L'Omaha High-Low è una variante dell'Omaha. Le regole di base sono le stesse ma la versione High-Low introduce una particolarità che rende il gioco ancora più interessante.
Nell'Omaha High-Low infatti, in caso di showdown il piatto può essere suddiviso tra la mano più alta e quella più bassa. In sostanza i giocatori giocano contemporaneamente e con le stesse pocket cards sia una mano alta (High) che una mano bassa (Low).
Mentre le combinazioni per la mano più alta sono le classiche del Texas Hold'em e dell'Omaha, le combinazioni per la mano bassa prevedono 5 carte differenti di valore dall'8 a scendere.
Fermo restando che per creare una combinazione è sempre necessario utilizzare 2 carte delle 4 pocket cards e 3 delle 5 community cards, ogni giocatore può concorrere per entrambe le vincite utilizzando:
Le pocket cards utilizzate per creare le due combinazioni high e low possono essere le stesse, diverse o una uguale e una diversa. In pratica è come se con le stesse pocket cards si giocassero due diverse mani.
Per concorrere alla mano low un giocatore deve avere fra le sue 4 pocket cards almeno 2 carte non superiori all'8 ed inoltre devono esserci altre 3 carte non superiori all'8 tra le community cards. È molto importante considerare che nella mano low la scala e il colore non contano e che tutte le carte che costituiscono la mano devono essere diverse (eventuali coppie anche inferiori all'8 non valgono come punto low), la migliore combinazione possibile, il royal low è:

Nell'Omaha High-Low il piatto viene diviso tra la mano più alta (High) e la mano più bassa (Low). Se nessun giocatore concorre per la mano Low, il piatto è assegnato alla mano High come nel normale Omaha.
Se due giocatori hanno una mano High di pari valore e un giocatore concorre per la mano Low, il piatto sarà assegnato nel modo seguente:
Chiaramente se un giocatore presenta sia la miglior mano alta che la miglior mano bassa, vince tutto il piatto. L'obiettivo nell'Omaha High-Low sarà proprio questo: assicurarsi l'intera posta o perchè nessun avversario viene a vedere una puntata o rilancio o presentando allo showdown le 2 migliori mani.
Vediamo un esempio di mano Omaha High-Low

Da notare che:
Alex ha usato 2 carte (J-J) per fare la mano più alta e le altre 2 (8-5) per fare la più bassa;
Bea invece ha usato il 4 di cuori sia per formare la sua mano alta che per formare quella bassa;
Diego poi ha usato le stesse 2 carte (5-4) per formare entrambe le mani, cioè la sua mano più alta coincide con la sua mano più bassa.
Carlo infine non ha potuto formare alcuna mano bassa perché non disponeva di 5 carte diverse non superiori all'8.
Se tutti i giocatori fossero arrivati allo showdown, il piatto sarebbe andato per metà a Bea (vincitrice della mano High con il suo colore) e per metà a Diego (vincitore della mano Low con il suo imbattibile royal low).
Cinque carte dello stesso seme in sequenza, per esempio scala colore alla Q.
Tra più scale colore prevale la più alta, il seme non ha alcuna rilevanza. Per esempio:
batte:
E' anche possibile collocare l'asso prima del 2, ne consegue che la scala colore minima è quella al 5:
Nota:
In Italia la scala colore viene spesso impropriamente chiamata scala reale.
Negli stili dove i giocatori dispongono di almeno 5 carte private (Draw Poker, Stud) è teoricamente possibile lo scontro fra scale colore: in questo caso il piatto viene diviso (il seme non ha rilevanza per l'aggiudicazione del piatto).
Quattro carte dello stesso valore e un'altra qualsiasi carta, per esempio poker di 6
Fra poker vince quello di maggior valore. Ad esempio:
batte
Fra poker uguali vince chi ha la quinta carta di maggior valore. Ad esempio:
batte
Tre carte dello stesso valore (tris) più 2 carte di un altro valore (coppia), per esempio full di 10 con 5.
Fra più full vince quello che ha il tris di valore maggiore. Ad esempio:
batte
Fra full con lo stesso tris, prevale quello con la coppia di maggior valore. Ad esempio:
batte
Nota:
Quando si giocano varianti col mazzo ridotto a 32 carte (per esempio il poker "all'italiana") il colore batte il full.
Cinque carte, tutte dello stesso seme, ma non in scala, per esempio un colore di cuori al K:
Fra più colori vince quello con la carta più alta, i semi non hanno alcuna rilevanza; se la carta più alta è la stessa conta la seconda più alta e così via fino alla quinta; Ad esempio:
batte
Nota:
Quando si giocano varianti col mazzo ridotto a 32 carte (per esempio il poker "all'italiana") il colore batte il full.
Cinque carte con valori in sequenza, ma non tutte dello stesso seme, per esempio una scala al 10:
Fra più scale vince quella di valore più alto, il seme non ha alcuna rilevanza. Ad esempio:
batte
E' anche possibile collocare l'asso prima del 2 ne consegue che la scala minima è quella al 5:
Tre carte dello stesso valore più altre 2 carte spaiate, per esempio tris di 10:
Fra più tris vince quello di valore maggiore. Ad esempio:
batte
A parità di tris vince chi ha la carta spaiata di maggior valore e in caso di parità la seconda.
Nota:
Per indicare il tris nel Texas Hold'em vi sono anche altri due termini:
Trips. Tris fatto con una coppia in tavola e la terza carta in mano.
Set. Tris fatto con una coppia in mano e la terza carta sul tavolo.
Due coppie separate più una quinta carta spaiata, per esempio doppia coppia di K e 10:
Fra più doppie coppie conta prima il valore della coppia più alta, poi il valore della seconda coppia, poi quello della carta spaiata. Per esempio:
batte
ma perde con
Due carte dello stesso valore più altre tre carte isolate, per esempio coppia di J:
Fra più coppie vince quella di valore più alto. Ad esempio:
batte
Fra più coppie uguali vince quella con la carta isolata più alta, in caso di parità con la seconda carta isolata più alta e poi con la terza.
Cinque carte spaiate, per esempio mano al K:
Fra più mani di questo tipo vince quella con la carta più alta, in caso di parità quella con la seconda carta più alta e così via fino alla quinta. Ad esempio:
batte
Non aggiungo nulla a ciò che c'è già nel piatto e passo la parola al giocatore seguente.
Si fa check dicendo "check" oppure battendo un dito o la mano o il pugno sul tavolo. Nel gioco on line compare il pulsante "check" quando questa è un'opzione possibile.
Si può fare check quando non ci sono ancora state puntate, cioè, sostanzialmente, quando:
. si è primi a parlare;
. tutti i giocatori che hanno parlato prima hanno a loro volta fatto check.
Non si può fare check quando c'è già stata una puntata
Faccio una nuova scommessa, puntando, cioè mettendo nel piatto, un certo ammontare di chips.
Quando un giocatore punta, cioè effettua l'azione "bet", può:
. dichiarare a voce alta l'entità della puntata e poi prendere le chips dichiarate e metterle nel piatto;
. mettere direttamente nel piatto la puntata che intende effettuare, senza dichiarare nulla; in questo caso però tutte le chips devono essere messe con un unico movimento.
Nel gioco on line compare il pulsante bet quando questa opzione è possibile e bisogna scegliere la cifra da puntare fra quelle proposte automaticamente o digitandola nell'apposito spazio.
La puntata minima per ciascuna tornata corrisponde all'importo del grande buio.
Si può fare bet quando non ci sono ancora state puntate, cioè, sostanzialmente, quando:
. si è primi a parlare;
. tutti i giocatori che hanno parlato prima hanno fatto check. Non si può fare bet quando c'è già stata una puntata.
Aumento il valore della scommessa fatta in precedenza, cioè metto nel piatto l'ammontare della scommessa, più un nuovo ammontare che costituisce il rilancio vero e proprio.
Quando un giocatore rilancia, cioè effettua l'azione "raise", può:
. dichiarare a voce alta l'entità del rilancio e poi prendere le chips dichiarate e metterle nel piatto;
. mettere direttamente nel piatto il rilancio che intende effettuare, senza dichiarare nulla; in questo caso però tutte le chips devono essere messe con un unico movimento.
Nel gioco on line compare il pulsante raise quando questa opzione è possibile e bisogna scegliere la cifra da puntare fra quelle proposte automaticamente o digitandola nell'apposito spazio. Nel caso in cui nel corso di una mano un giocatore punti e un altro giocatore rilanci, un terzo giocatore avrà la facoltà di effettuare un ulteriore rilancio solo se l'entità del primo rilancio sia stata almeno il doppio della puntata effettuata dal primo giocatore.
Attenzione. Nel gioco, sia live che on line, la cifra che si indica per il rilancio viene normalmente intesa quella complessiva cui si intende arrivare, per esempio, di fronte a una puntata di 50, "raise 100" significa come "porto la scommessa fino a 100 (cioè la aumento di 50) e non "aggiungo 100 alla scommessa corrente portandola a 150". Si può fare raise quando è già stata fatta una puntata.
Non accetto la scommessa e mi ritiro dalla mano.
Quando un giocatore passa (lascia), cioè effettua l'azione "fold", scarta le sue carte mettendole coperte al centro del tavolo, di modo che il dealer possa raccoglierle.
Nel gioco on line compare il pulsante fold quando questa opzione è plausibile, cioè dopo una puntata o rilancio avversario. Un giocatore può sempre ritirarsi dalla mano in corso, anche se continuarla non comporterebbe alcun esborso in chips, per esempio dopo un check avversario.
Se il fold è comunque l'ultima azione della mano, il giocatore ha diritto di scoprire le carte che sta scartando, facendole vedere a tutti i giocatori.
Nel gioco on line in questi casi compare l'opzione show/muck: scegliendo show le carte vengono mostrate, scegliendo muck vengono scartate coperte. Se non si sceglie nulla l'azione di default è muck.
Accetto l'ultima scommessa effettuata, sia essa una puntata o un rilancio.
Quando un giocatore vede, cioè effettua l'azione "call", mette sul piatto tante chips quante ne servono per "coprire" (pareggiare) la scommessa in corso.
Nel gioco on line compare il pulsante "call" quando questa è un'opzione possibile.
Puntate obbligatorie di inizio mano. All'inizio di ogni mano il giocatore alla sinistra del "bottone" (cioè che funge da mazziere per quella mano) mette nel piatto un ammontare fisso stabilito a priori, detto Piccolo Buio (o Small Blind o SB), mentre il giocatore seguente ne mette un secondo, chiamato Grande Buio (o Big Blind o BB) e di valore generalmente doppio del precedente. I bui sono considerati vere e proprie puntate, anche se obbligatorie.